DIARIO DEL VOLONTARIO: 4° SETTIMANA

Caro diario,

eccoci arrivati alla Pasqua, che quest’anno festeggiamo in maniera insolita, forse unica nelle nostre vite. Siamo giunti alla quarta settimana della nostra attività di volontariato. Abbiamo superato il primo mese dalla conferenza stampa con cui il Presidente del Consiglio Conte annunciava il lockdown. 

Come promesso la settimana scorsa, non ci siamo fermati; ci siamo rimboccati le maniche, ogni giorno di più, in modo da fronteggiare in maniera sempre più efficiente l’emergenza nel nostro Comune. 

Come già da diverse settimane, abbiamo provveduto a consegnare le mascherine a chiunque ne facesse richiesta, sia in sede che a domicilio. Continuano inoltre le attività di consegna della spesa a domicilio e di raccolta dei prodotti alimentari donati dalla cittadinanza. Ogni giorno i mezzi dei nostri volontari sono colmi di cibo, e di questo non possiamo che ringraziare nuovamente tutti gli atripaldesi che compiono un piccolo, ma fondamentale, gesto in questo momento storico. Continua anche la distribuzione dei pacchi alimentari alle famiglie più bisognose. 

A ciò si è aggiunto il servizio di ritiro della modulistica necessaria per la richiesta dei buoni spesa messi a disposizione dal Comune di Atripalda, a seguito dello stanziamento di fondi da parte del Governo. 

Questa settimana abbiamo provveduto anche alla consegna delle uova pasquali, secondo i criteri dettateci dall’Amministrazione comunale.

Ora, però, non possiamo non aprire una pagina che avrei ben preferito evitare. Quella appena trascorsa è stata una settimana molto dura, se non la più dura, per tutti i volontari. Le decisioni prese dall’Amministrazione negli ultimi giorni sono state oggetto di critiche sfociate in veri e propri sfoghi, a mezzo social o in modo verbale, verso i nostri ragazzi. Potremmo parlare di alcuni episodi capitati dal vivo, ma preferiamo soprassedere. 

Quello che però ci preme sottolineare è che tutti i volontari e tutte le volontarie hanno deciso di intraprendere questa coraggiosa ed importante esperienza solo per spirito di servizio, mettendo a disposizione il proprio tempo, i propri mezzi (anche e soprattutto di trasporto) e le proprie competenze. Ma, cosa ancor più importante, hanno messo a rischio la propria incolumità per amore verso la loro comunità. Non entreremo nel merito delle decisioni prese, in quanto non compete ai volontari fare analisi e lasciarsi andare a giudizi. Non ci perderemo nelle polemiche, ma continueremo a servire i cittadini, aggiornando ogni settimana il nostro diario.

 Dopo oltre 30 giorni di distanziamento sociale, le persone iniziano ad essere provate dalla situazione che stiamo vivendo. Non vi nascondiamo che anche noi iniziamo a sentire le gambe pesanti, ma non molleremo finché l’emergenza non sarà passata, continuando ad essere un supporto costante per la nostra città.

Chiediamo un passo avanti a tutta la comunità atripaldese, mettendo da parte tutte le schermaglie politiche per fronteggiare uniti la pandemia. Facciamo tutti un passo avanti, lasciamoci le polemiche alle spalle. Essere informati è necessario ed è un diritto di tutti, ma è un nostro dovere esserlo attraverso la consultazione di canali ufficiali. Soprattutto in situazioni di panico generale è molto semplice creare da nulla notizie al solo scopo di puntare il dito verso qualcuno, destabilizzando un ambiente già molto fragile e messo a dura prova dal Covid-19. Prima di alzare i toni, non sarebbe meglio informarsi con un semplice “va tutto bene?”.

Dopo quest’ampia parentesi che speriamo di non riaprire, auguriamo a tutti una serena Pasqua!

Noemi, Antonio, Massimiliano, Aishling, Sabatino, Luca, Oscar, Federico, Gerardo, Cosma, Sabino, Guido, Paola, Francesco, Carmine, Antonio Pio, Andrea, Elvira, Francesco, Antonio, Angelo, Fulvio, Marco, Roberto, Luca e Francesco.

2009-2020: il 6 Aprile di un volontario, da L’Aquila ad Atripalda

Ad 11 anni da quel tragico evento, vogliamo ricordare il terremoto che il 6 aprile 2009 colpì L’Aquila e diverse comunità limitrofe, causando oltre 300 vittime e una devastazione sconcertante agli occhi di molti. Ma vogliamo farlo a modo nostro, ovvero riavvolgendo il nastro di quei ricordi attraverso gli occhi di un volontario. Uno della straordinaria squadra di Atripalda Solidale, che si sta impegnando nella Protezione Civile di Atripalda, ma che 11 anni fa non si è tirato indietro e, senza pensarci due volte, è partito alla volta dell’Abruzzo per fornire un prezioso ausilio ad una popolazione distrutta dal sisma. Lui è Massimiliano Strumolo, che ringrazio per la disponibilità. 

Una delle tende allestite da Misericordie d’Italia sul luogo del sisma del 2009.

Massimiliano, cosa ti ha spinto a lasciare momentaneamente famiglia e affetti e partire alla volta dei territori colpiti dal terremoto del 2009?

Vi ringrazio, prima di tutto, di avermi dato l’opportunità di poter essere testimone di quanto grande è il cuore dei volontari. Io per la mia età ho avuto l’occasione di vivere la nascita del volontariato e soprattutto della protezione civile (così come oggi la intendiamo) in Irpinia negli anni 80. Volontariato conosciuto soprattutto grazie alla presenza dei soccorritori delle Misericordie d’Italia durante il sisma dell’ottanta. E proprio in quella associazione, nata ad Atripalda grazie ad un manipolo di persone che non volevano stare con le mani in mano, ho prestato il mio tempo libero. Dico prestato e non donato perché ogni qualvolta un’emergenza ha richiesto la mia o altrui disponibilità, ritornavi sempre con una esperienza difficilmente raccontabile. Sentirsi utile a chi in quel momento ha solo gli occhi lucidi per chiederti un aiuto, ripaga più di ogni moneta o medaglia.

Precisamente dove eri diretto? E quali compiti svolgevi?

Con la Misericordia di Atripalda, allertata dalla Prefettura di Avellino, ci recammo a una decina di km da L’Aquila, per la precisione nella periferia di Bazzano, con cucina mobile, 1 mezzo di polisoccorso, 1 furgone e 1 autoveicolo fuoristrada. Il nostro gruppo gestiva la mensa (magazzino, preparazione e distribuzione pasti per circa 200 persone) della tendopoli realizzata dall’esercito in quella località. 

Quando ci fu il sisma, avevo solo 10 anni, ma le immagini che riempivano i tg di quei giorni sono ancora impresse nella mia memoria, e credo che mai andranno via. Qual è stata la tua prima reazione una volta giunto in Abruzzo?

Ti giravi intorno e le macerie erano l’unico panorama che il tuo occhio riusciva a scrutare, la sensazione al tuo arrivo era semplicemente di impotenza, ti rendevi conto che nulla puoi contro la forza della natura. Ma è stato solo un attimo, alla preparazione del primo pasto ti sentivi, ormai, parte integrante di quella comunità, quella bella sensazione di sentirsi come loro vecchi amici, come il loro vicino di casa che allunga la mano per dare un aiuto. Un pò come quella sensazione che oggi sentiamo quando risuona l’inno italiano dai balconi.

Quanto tempo sei rimasto in Abruzzo? E come si articolava la tua giornata di volontariato?

Sono rimasto per un turno di 8 giorni, la giornata era assolutamente piena. Sveglia all’alba (ma le scosse ti tenevano sveglio tutta la notte), preparazione della colazione, verifica inventario del magazzino per le derrate alimentari, preparazione del pranzo, pomeriggio a disposizione del servizio logistico dei vigili del fuoco e infine preparazione della cena. Un bellissimo ricordo che ho riguarda il sabato prima di andare via. Preparammo un pranzo di nozze per una coppia che decise comunque di convolare a nozze e di trasmettere in tal modo un segnale di speranza. Uno dei pomeriggi a disposizione dei vigili del fuoco effettuammo due interventi di recupero suppellettili a Paganica e a L’Aquila. 

È passato tantissimo tempo, ma ancora molte strutture de L’Aquila sono fatiscenti e le ex zone rosse fanno ancora fatica a riprendere la normalità. Sei tornato nei luoghi nei quali hai prestato volontariato? 

No non ne ho avuta l’occasione, sono passati 11 anni ma vorrei che passasse ancora qualche anno prima di ritornarci. Vorrei in quel caso che la mente abbia ormai ricordi sfuocati e che L’Aquila che troverò, mi riempia gli occhi solo della sua enorme bellezza.

Eri un bambino, ma certamente hai vissuto la tragedia del terremoto del 1980 che distrusse intere città a pochi chilometri da Atripalda. Cosa ricordi di quei giorni di novembre? 

Avevo 10 anni allora…Erano appena passati quegli interminabili 90 secondi, un lasso di tempo che scopri, in momenti come quello, essere incredibilmente lungo. Secondi che lasciano un segno indelebile come una piccola cicatrice.

La realizzazione di essere sopravvissuto a quell’evento non è molto chiara subito dopo, ma l’unico sentimento che ti assale è quello dello smarrimento. Non sai dove ti trovi, non sai cosa fare e soprattutto cerchi di trovare con lo sguardo chi ti sta accanto per condividere con esso le tue paure. L’abbraccio con i componenti della mia famiglia presenti in casa era stato ancora più forte, più pieno di sentimenti contrastanti rispetto al normale.

Ci sono voluti minuti per riorganizzare un minimo di idee e volgere l’attenzione ad abbandonare la casa e le proprie cose per iniziare un periodo di totale incertezza. Avresti voluto subito che qualcuno ti tendesse la mano. Ed è forse per questo che senti forte il dovere di prestare la tua opera nei servizi di volontariato. 

4 volontari al lavoro: Massimiliano e Sabatino Strumolo, Francesco Capone e Andrea Lombardi

Esattamente 11 anni dopo il sisma abruzzese, ti ritrovi nuovamente nelle vesti di volontario nella tua città per essere d’aiuto alla popolazione nella lotta al Covid-19. Tantissimi giovani, molti neomaggiorenni, hanno deciso di scendere in strada, con molto coraggio, per aiutare le fasce più deboli di Atripalda, dal punto di vista fisico a quello economico. Tra questi ragazzi troviamo anche tuo figlio. Cosa ti senti di dire a tutti loro?

Una emergenza strana, unica e senza precedenti, dove l’esperienza maturata può servirti solo nella fase di organizzazione dei volontari. I ragazzi che ho trovato con Atripalda Solidale è la dimostrazione che questi giovani rappresentano la speranza di un futuro roseo. Guardarli e sentirli continuamente collegati via telematica per attuare nel miglior modo possibile le disposizioni del Centro Operativo Comunale è un orgoglio, un orgoglio italiano e se tra questi c’è anche mio figlio, mi si consenta di dire che ho seminato bene. Grazie…

Grazie a te per questa ricca intervista, ed alla prossima, sperando di poter raccogliere il pensiero delle persone dal vivo, e non mediante l’uso di dispositivi elettronici. A prestissimo, ne sono certo!

DIARIO DEL VOLONTARIO: 3° SETTIMANA

Caro diario,

eccoci, come di consueto, a riassumere la nostra settimana di volontariato. La terza, per la precisione. Quella appena conclusa è stata molto impegnativa; sono infatti aumentate le chiamate ai numeri d’emergenza e, soprattutto, ci sono stati affidati altri importantissimi compiti.

Primo tra tutti è stato la distribuzione delle mascherine, che ha visto, e vedrà anche per le prossime settimane, il ritiro delle stesse presso la sede della Protezione Civile di Atripalda; per poter ritirare la mascherina, è richiesta una prenotazione tramite chiamata al numero predisposto. In casi di impossibilità è stata attivata anche la consegna domiciliare. Ovviamente, nel tragico periodo che stiamo vivendo, una mascherina è divenuto un bene di prima necessità; proprio per garantire che tutte le famiglie atripaldesi beneficino del servizio offerto, i volontari forniranno una mascherina per nucleo familiare.

Altro servizio attivato questa settimana riguarda l’erogazione di buoni spesa da destinare alle famiglie che più ne necessitano. In particolare, la nostra funzione sta nel fornire la modulistica necessaria a chiunque non abbia la possibilità di stampare o attivare la procedura online. I cittadini dovranno seguire lo stesso modus operandi adottato per la consegna delle mascherine.

Non possiamo non sottolineare l’immensa solidarietà degli atripaldesi, sempre pronti a tendere la mano, anche con un piccolissimo gesto, verso chi ha meno possibilità. Abbiamo riscontrato un forte incremento nelle donazioni di alimenti ai carrelli della spesa solidale posti nella maggior parte dei supermercati cittadini.

Per raccogliere tutti i prodotti donati, e per far fronte ai nuovi servizi offerti, abbiamo aumentato le ore di disponibilità al volontariato. Lo abbiamo fatto con grande forza di volontà e grande spirito di servizio, perché nessuno va lasciato indietro. Fornire maggiore disponibilità è un piccolissimo gesto di responsabilità, ma che può essere di aiuto per molti.

Continua incessante la consegna a domicilio delle spese, con sempre più chiamate che arrivano al numero di emergenza della Protezione Civile e che prontamente vengono soddisfatte, come anche la consegna dei pacchi alimentari solidali, che provvediamo a fornire a chi ha necessità su indicazione della nostra delegata alla Protezione Civile.

Caro diario, questa settimana culmina nella festività della Domenica delle Palme, che ricorda l’ingresso di Gesù in una Gerusalemme in festa; la prossima sarà la Settimana Santa culminerà nella Pasqua. Noi non ci fermeremo, continueremo a rispondere in maniera cordiale e celere alle richieste dei cittadini, e alla fine di questa fase storica festeggeremo trionfanti come gli abitanti di Gerusalemme fecero oltre 2000 anni fa.

Noemi, Antonio, Massimiliano, Aishling, Sabatino, Luca, Oscar, Federico, Gerardo, Cosma, Sabino, Guido, Paola, Francesco, Carmine, Antonio Pio, Andrea, Elvira, Francesco, Antonio, Angelo, Fulvio, Marco, Roberto, Luca e Francesco.

Come creare un proprio indirizzo email

COME CREARE UN PROPRIO INDIRIZZO EMAIL

E’ un requisito necessario avere una connessione internet.

1 – Aprire uno dei BROWSER presenti sul proprio pc (il browser è il programma che si una per navigare)
Di solito i più comuni sono:


Ecco come compilare (dopo questi punti c’è anche una spiegazione degli errori più comuni)
1 – Inserisci il tuo nome es MARIO
2 – Inserisci il tuo cognome es ROSSI
3 – Questo sarà il tuo indirizzo di posta, scegli qualcosa di serio e che ricordi il tuo nome
Ecco qualche esempio: mario.rossi, mariorossi, mariorossimail, etc
Spesso si usa nomecognomeannodieta es mariorossi76
4 – Inserisci una password che DEVI RICORDARE PER SEMPRE, magari appuntatela in casa
5 – Riscrivi la stessa password
6 – Con questo occhietto puoi VEDERE le password che hai scritto in modo da essere sicuro che non hai scritto male
7 – Se non ti da errori premi avanti


ERRORI POSSIBILI
Puoi avere errori solo al punto 3 e 4-5

ERRORE 1 – Nome in uso

Vuol dire che l’indirizzo che hai scelto è stato già scelto da qualcuno. Devi scegliere qualcosa di diverso.
Google ti propone in automatico delle varianti che puoi usare (A,B,C)

ERRORE 2 – PASSWORD SCRITTA MALE


Vuol dire che hai scritto le due password in modo diverso. Sia in Password che in conferma devi scrivere la password cosi come l’hai scelta, senza differenze.

Quando hai risolto questi due problemi, passa al punto seguente

6 – Altre informazioni da inserire:

Inserisci il numero di cellulare o telefono fisso, verrebbe usato da Google per fornire assistenza riguardo problematiche di accesso e simili.

Salta la mail di recupero

Inserisci la tua data di nascita e il tuo sesso e clicca AVANTI

7 – Note informative della privacy e accettazione

In questa pagina devi scendere (1) e premere le due crocette (2-3) per poi cliccare CREA ACCOUNT

E in questa schermata premi CONFERMA


Adesso anche tu hai un account email

COME GESTIRE LA PROPRIA EMAIL

Questa è la pagina principale della tua email


Il cuore della mail è questo menu che hai sulla sinistra

Dove puoi
1 – Decidere di scrivere una nuova email
2 – Vedere le mail che ricevi
3 – Vedere le mail che hai inviato
4 – Vedere le mail che hai iniziato a scrivere ma mai inviato

Altre cartelle utili sono

1 – SPAM, le mail pubblicitarie, indesiderate, etc. A volte capita che anche mail utili finiscano in questa cartella, tienila sempre d’occhio
2 – Cestino, per vedere le mail che hai cancellato

SCRIVERE UNA MAIL

Premi sul tasto

Si apre questa pagina

1 – Qua occorre mettere l’indirizzo a cui spedire una mail
2 – Qua occorre mettere un TITOLO della tua mail
3 – Qua scrivi tutto quello che vuoi comunicare
4 – Con questo tasto puoi allegare documenti, cercandoli nel tuo pc. Attenzione: Non puoi inserire documenti troppo pesanti. Di solito il limite è di pochi MB. Comunque dei documenti di ufficio o fotocopie dovrebbero rientrarci senza grossi problemi
5 – quando sei soddisfatto, premi INVIA

La mail che hai inviato può essere rivista nella sezione 3 ‘INVIATI’

LEGGERE UNA MAIL

Quando ricevi una mail, puoi leggerla nella sezione POSTA IN ARRIVO

Infatti qui hai un resoconto delle mail da leggere:


A-B-C – Google riesce a capire se le mail che ricevi arrivano da un social, se sono pubblicità o aggiornamenti di altri siti, quindi divide in categorie le varie mail ricevute. Controlla sempre tutte le categorie.

D – Questo simbolo significa che c’è un allegato a quella mail

E – La dizione RE: vuol dire che qualcuno ha risposto a una nostra mail

Cliccando una delle mail (ogni riga è una mail) possiamo leggerla



A – E’ il titolo della mail
B – E’ la data di ricezione
C – Con questo simbolo puoi rispondere alla mail
D – Con questo puoi stampare una mail


Queste sono le principali funzioni base
Linko anche un video YOUTUBE che spiega nel dettaglio come usare GMAIL
https://www.youtube.com/watch?v=0aFcLS80qBw
ma ne troverete tantissimi altri se cercate.

Saluti e buona vita

Elaborato realizzato da Oscar Lui volontario di Atripalda Solidale





Modulo per la richiesta di solidarietà alimentare

Viene pubblicato oggi dal Comune di Atripalda l’avviso per l’attribuzione dei buoni spesa attribuiti dal Governo.

Atripalda ha a disposizone € 85.978,14 che verranno ripartiti a seconda della composizione del nucleo familiare.

Importo buono spesa
Nucleo familiare n.1 => 100 €
Nucleo familiare n.2 => 150 €
Nucleo familiare n.3 => 250 €
Nucleo familiare n. superiore a 3 => 300 €

La domanda va presentata a:
emergenzacovid19@comune.atripalda.av.it (mail)
comune.atripalda@legalmail.it (PEC)
In caso di impossibilità nel presentare domanda contatta:
335 81 51 524 |328 72 56 122

Qui il link del bando 👇
http://www.comune.atripalda.av.it/c0…/…/attachment_news.php…

Lasciamo qui i moduli precompilabile online

Inoltre se qualcuno non ha la possibilità di stampare in autonomia i moduli per la domanda da inoltrare al Comune può telefonare al numero 3482590185 a cui potrà prenotare il ritiro presso la sede della Protezione Civile di Atripalda onde evitare assembramenti.