Storie di un anno passato

Si sta per chiudere un anno difficilissimo per tutti noi, sotto molti aspetti tragico. La pandemia da Covid-19 ha sconvolto le vite di tutti, costringendoci a rimanere nelle nostre abitazioni, a non uscire. Parole come quarantena, lockdown, distanziamento, hanno fatto irruzione nel nostro linguaggio comune, prevalendo su tutto.
Per noi di IDEA Atripalda è stato un anno particolare: ci siamo consolidati come collettivo, con l’aggiunta di nuovi elementi che hanno contribuito a rendere ancora più vivo e ricco il confronto.

L’emergenza sanitaria non ha costituito un freno alle nostre attività, bensì un’occasione per reinventarci, facendo sentire comunque la nostra voce. Siamo partiti, nel mese di marzo, da tre semplici concetti: collaborazione, comunità, co-responsabilità. Abbiamo chiuso l’anno parlando di temi e di proposte, lanciando il nostro primo Meet Idea, rassegna che tanto avremmo voluto tenere dal vivo, ma che abbiamo dovuto svolgere, in maniera forzata, dinanzi allo schermo di un PC.

Abbiamo lanciato gli Scambi di idee, in pieno lockdown, nei quali abbiamo potuto dialogare con ospiti di grande competenza, in campo sanitario, politico e sociale, degli aspetti legati alla pandemia e delle possibili proposte una volta usciti da questa triste pagina delle nostre vite.

Abbiamo avuto anche la possibilità, sul finire dell’estate, di organizzare un evento dal vivo, parlando di una tematica per noi fondamentale, ovvero il referendum costituzionale per il quale abbiamo votato il 20 settembre scorso, con la presenza di sostenitori del sì e del no alla riforma. Una rassegna rimasta, purtroppo, tra le uniche nel panorama provinciale.

Una grande vittoria per noi è stata la concessione della cittadinanza onoraria di Atripalda a Patrick Zaki. Un gesto simbolico, certamente, ma che fa capire che il tema dei diritti umani è più vivo che mai, e speriamo che ogni giorno sia quello decisivo per vedere Zaki di nuovo in Italia.

Il 31 dicembre è il giorno dei buoni propositi per il nuovo anno. Noi ne abbiamo tre, che rappresentano tre temi già dibattuti in questo 2020, ma che vedranno un impegno ancora maggiore nel prossimo anno: giovani, con la ricostituzione del Forum dei Giovani; ambiente, con la questione della qualità dell’aria che non può più essere messa da parte; spazi, sicuramente da rigenerare e rendere a misura di cittadino, per sviluppare la socialità.

Un augurio finale che ci sentiamo di fare è che questo 2021 porti alla creazione di una piattaforma che rimetta al centro una questione da troppo tempo silente ad Atripalda: la politica. Ma attenzione: silente non vuol dire morta. La discussione politica va alimentata; la sua assenza può determinare il perseguimento di una sola strada, che a volte può non essere quella giusta.