DIARIO DEL VOLONTARIO: 1° SETTIMANA

Caro diario, 

questa prima settimana è stata utile per dare il via alle attività solidali messe in campo e per attivare, dunque, la nostra grande squadra di volontari che si è messa in gioco.

Abbiamo iniziato incrementando il lavoro di divulgazione del servizio di assistenza, affiggendo volantini informativi nei pressi delle abitazioni di Atripalda.

Abbiamo predisposto, su autorizzazione della Protezione Civile di Atripalda e della delegata De Vinco, un elenco degli anziani di Atripalda da contattare per verificare con maggiore certezza se avessero bisogno di aiuto e ricordando loro di restare in casa.

Accompagnati costantemente dai volontari della Protezione Civile, abbiamo consegnato le prime spese solidali. Tuttavia, per implementare il servizio e fronteggiare al meglio le richieste, abbiamo chiesto ed ottenuto l’autorizzazione (al momento di quasi tutti i supermercati di Atripalda) per posizionare un carrello solidale in cui chiunque può lasciare qualcosa da donare a chi ha bisogno.

Arrivate le prime chiamate, abbiamo effettuato le spese (a carico del richiedente), secondo la domanda, e consegnato le stesse.

In maniera quasi unanime, sono state notificati alcuni punti deboli della macchina organizzativa, che vogliamo provare ad eliminare.

Pensiamo che sia possibile un miglioramento sotto l’aspetto logistico. Le prime giornate, si sa, sono un po’ di “rodaggio”. Ma ora dobbiamo lavorare insieme per portare i giri dei nostri motori al massimo, in modo da essere il più possibile efficienti e da poter aiutare quante più persone siamo in grado. 

Crediamo inoltre che sia necessario sponsorizzare in maniera più efficace l’iniziativa della spesa solidale, eventualmente organizzando giornate in cui i volontari presidino i carrelli, in modo da creare maggiore fiducia e visibilità.

Per ultimo crediamo che bisogni monitorare con maggiore frequenza le strade cittadine. Questo poiché molti di noi hanno notato, durante le ore di servizio, ancora troppe persone in giro senza apparenti fondati motivi. 

Siamo certi che con l’impegno di tutti riusciremo presto a fuoriuscire da questo deserto, da questa che è la più grande tragedia dal dopoguerra. Guccini dice che “durante la guerra c’era una voglia di ballare che faceva luce”. Ecco, noi non sappiamo quando, ma siamo certi che “torneremo a ballare”.

Noemi, Antonio, Massimiliano, Aishling, Sabatino, Luca, Oscar, Federico, Gerardo, Cosma, Sabino, Guido, Paola, Francesco, Carmine, Antonio Pio, Andrea, Elvira.