Atripalda & la Campania – Un ambasciatore in regione?

Un ambasciatore in regione? Sembra una domanda strana, ma, da atripaldesi, dovremmo interrogarci su questo tema in vista delle prossime regionali. Molte, anzi troppe volte, Atripalda viene vista come un bacino importante di voti, ma vengono tralasciate e dimenticate le necessità di chi vive in questo territorio. Questa volta non vogliamo essere visti come clientelistiche preferenze da esprimere, ma come persone che esercitano il diritto di voto, esprimendo così le proprie opinioni.


Un consigliere regionale o “ambasciatore” (come lo abbiamo scherzosamente definito) serve alla nostra cittadina? Partiamo dicendo che in realtà noi Innanzitutto crediamo che, quando si parla delle elezioni regionali, non si possa fare un ragionamento territoriale, provinciale o comunale che sia. Bisogna condividere un progetto che abbia ampio respiro. Parlare di appartenenza territoriale all’interno di una elezione regionale sembra un po’ un richiamo alla Lega Nord di Umberto Bossi. Come ricorderete, il movimento politico, ai tempi, fidelizzava con il proprio elettorato con lo slogan “prima il nord”.  


Inoltre siamo in disappunto con chi vuole un “ambasciatore” atripaldase nel parlamentino regionale, perché alla città del Sabato serve semplicemente che la politica si occupi delle persone al di fuori delle campagne elettorali.


Atripalda ha problematiche irrisolte su cui bisognerebbe soffermarsi, mettendo da parte per un momento aspirazioni personali, più o meno legittime. Parliamo della sempre più preoccupante questione ambientale, delle diatribe nel mondo della scuola, della mancanza di spazi che permettano alla comunità di vivere momenti di aggregazione e confronto.
Ovviamente, qualora qualcuno della nostra cittadina si presenti alle elezioni del prossimo Maggio, non possiamo che fargli i nostri migliori auguri, ma ribadiamo che ad Atripalda non serve affatto un rappresentante in Consiglio regionale, ma solo un pò di sana politica.


Volendo rispondere sinteticamente alla domanda che ha aperto questa nostra riflessione…un ambasciatore in Regione? No, Grazie.