Vorrei conoscere l’aria che tira

Che la qualità dell’aria delle nostre città non sia buona sembra ormai un dato di fatto; non riusciamo mai a quantificare quanto davvero sia sporca. È qualcosa che per lo più valutiamo alla vecchia maniera, ovvero a naso. 

Centinaia sono le famiglie che vivono e lavorano nella nostra cittadina ed è  responsabilità di tutti valorizzare ogni aspetto della qualità della vita, essendo l’aria che respiriamo un importante fattore di vivibilità. Non si può sottovalutare il problema perché il diritto alla salute è sancito dall’art.32 della nostra Costituzione e non può essere derogato in alcun modo.

Articolo 32.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

In questo momento siamo a conoscenza di una qualità dell’aria scadente, se non pessima, con sforamenti del livello consentito di polveri sottili, dato che si può controllare grazie alla centralina ARPAC posta nelle vicinanze della scuola “Dante Alighieri” ad Avellino.

Vorremmo un monitoraggio del livello delle polveri sottili anche nella nostra cittadina, poiché un controllo costante e preciso può farci dapprima conoscere i motivi che causano gli sforamenti rilevati ad Avellino e successivamente pensare a come limitare il fenomeno.

Come IDEA Atripalda, chiediamo all’Amministrazione comunale di Atripalda di preoccuparsi di effettuare un monitoraggio ambientale per osservare la qualità dell’aria che si respira e di impiantare centraline per garantire una qualità migliore dell’aria, soprattutto per le polveri sottili PM10 PM2.5.

Questo in coerenza con la dichiarazione di emergenza climatica deliberata nel consiglio comunale dello scorso ottobre.

Solo così potremo conoscere l’aria che tira.