Quando non interviene lo Stato ci pensa Facebook.

É rimbalzata su tutti i giornali la notizia della chiusura delle pagine social dei partiti neo-fascisti.

La nostra Costituzione e il nostro ordinamento giuridico (La legge 25 giugno 1993, n. 205 anche nota come legge Mancino) non solo sanciscono l’illegittimità dei partiti fascisti ma ne vietano qualsiasi rifondazione e ne condannano l’apologia.

Lo Stato italiano non ha mai preso una posizione riguardo i partiti che si autodefinivano neo-fascisti, non intervenendo con dei provvedimenti volti a frenare l’onda di odio e razzismo. In maniera dubbia (dubbia perché per onestà intellettuale va detto che, anche se condividiamo quanto fatto, non ci è chiara la discrezionalità della scelta) ci ha pensato Mark Zuckerberg bannando le pagine social legati a questi movimenti.

Al di là della notizia intendiamo chiedere alle Istituzioni di attivarsi su i seguenti punti:

 • L’ultimo governo, soprattutto nei panni dell’ex Ministro Matteo Salvini, ha attuato una politica rivolta ai prefetti di incentivare gli sgomberi dei centri sociali occupati, procedimento lecito, che però non comprende i locali occupati dai partiti neo-fascisti.

 • Ci chiediamo perché lo stato consente ancora ai partiti neo-fascisti di presentarsi alle elezioni. Partiti che contribuiscono a della campagne politiche basate sull’odio, sul razzismo e sulla paura.

• Ci chiediamo perché lo Stato consente l’annuale scempio di Predappio, un insulto verso le vittime del regime fascista. Benito Mussolini va ricordato perché fu l’uomo che mantenne il nostro paese per 20 anni sotto un regime totalitaristico.

Speriamo che dopo la scelta del colosso di Facebook ed Instagram sia anche lo Stato ad intervenire,

Ricordando che gli storici ci insegnano che la storia è un ciclo continuo, che ha l’abitudine di ripetersi. La nostra speranza, all’alba degli anni 20 del nuovo millennio, è che con un intervento delle Istituzioni si riesca a non far ripetere quanto successo negli anni 20 dello scorso secolo, lasciando fuori alla porta l’odio, le discriminazioni, il razzismo e la violenza ed insegnando alle nuove generazioni il male che è il fascismo.